giovedì 27 febbraio 2014

Arte e rivoluzione secondo Paul Auster

Una volta pensavo che l'arte dovesse essere... separata dalla società... Una volta sognavo di vivere dando le spalle al mondo. Ora capisco che è impossibile. Anche la società va affrontata, non nella purezza della contemplazione, ma con l'intento di agire. Ma l'azione, quando nasce da un'etica, spesso spaventa la gente... perché non sembra avere una corrispondenza biunivoca con le sue intenzioni. La gente pensa in modo troppo letterale... non riesce a ragionare in termini di metafore. Poiché le tattiche politiche della sinistra non rispettano quella corrispondenza biunivoca (ad esempio, l'occupazione delle sedi universitarie), la gente, che è confusa e spaventata, teme complotti o trame sinistre...
La rivoluzione sociale deve essere accompagnata da una rivoluzione metafisica. Bisogna liberare non solo le esistenze fisiche, ma anche le menti. In caso contrario, ogni conquista di libertà sarà necessariamente illusoria & passeggera. Bisogna creare armi che permettano di ottenere e conservare la libertà. Per fare questo è necessario guardare con coraggio verso l'ignoto, verso il trasformarsi della vita... L'ARTE DEVE BUSSARE CON VIOLENZA ALLE PORTE DELL'ETERNITÀ... 
 Paul Auster, Notizie dall'interno, traduzione di Monica Pareschi
 L'ho recensito qui.

mercoledì 26 febbraio 2014

Emma Approved


A voi piace Jane Austen? Perché a me sì, e tanto. Così, dopo aver dapprima seguito con sospetto il vlog (video blog) dedicato a Orgoglio e Pregiudizio (The Lizzie Bennet Diaries), innamorandomene cammin facendo, ora ho scoperto esistere anche Emma Approved, ovvero la rivisitazione di Emma.

Di seguito il primo episodio (e qui il sito ufficiale). Per ora non mi entusiasma granché, ma chissà che non cambi idea.


lunedì 17 febbraio 2014

Fine settimana milanese

Bellissimo, il mio fine settimana, tra la mostra di Kandinskij, un po' di pioggia, lunghe passeggiate, cacce a geocache vari e tanta socialità. Grazie a Silvia Pareschi (grazie alla quale sono anche riuscita a raggiungere il posto in tempi relativamente brevi!) ho anche scoperto l'Hangar Bicocca, sperso nel nulla a nord di Milano e che stavolta ospitava Micol Assaël con la mostra intitolata Iliokatakiniomumastilopsarodimakopiotita - uno scioglilingua che, come viene descritto qui, "elude qualsiasi chiave di lettura prestabilita e lascia che l'esperienza diretta del visitatore si imponga sulla ricezione delle opere". La suddetta esperienza del visitatore l'ho misurata e osservata non soltanto su di me, ma su vari amici che, con cadenza regolare, hanno avuto voglia di raggiungermi fin laggiù. 

Un enorme tendone blu notte segna l'ingresso a uno spazio espositivo vasto e insolito in cui cinque stanze, ovvero cinque parallelepipedi diversissimi l'uno dall'altro, si ergono anonimi. Allora, di fronte a tanta libertà e in mancanza di riferimenti, regole e di un percorso prestabilito da seguire, ci si sente dapprima un po' sperduti e intimiditi, e poi curiosi, pronti alla scoperta. Nonostante questi piccoli mondi propongano e ricordino luoghi (di lavoro) alieni, lontani e per certi versi ostili al buon vivere umano, estrapolati dal reale contesto hanno ispirato reazioni ben diverse: c'era chi non voleva più uscire da Vorkuta, una vera e propria cella frigorifera a -30 °C ("Ci si può stare solo tre minuti? Usciamo e rientriamo?"), chi non ha smesso più di ridere in Senza Titolo, anche ribattezzata La stanza del vento (ok, ve lo dico: ero io!), chi si faceva cullare dal suono dell'"alveare" - 432 Hz, e chi ancora ha cominciato a studiare con inaspettato interesse il meccanismo di Sub (senza peraltro pervenire a soluzione). 

La mostra prosegue con le installazioni permanenti. Prima fra tutte c'è La sequenza di Fausto Melotti, in foto, che accoglie i visitatori proprio all'ingresso dell'Hangar.

La sequenza, di Fausto Melotti

Poi, inaspettata e grandiosa, c'è l'opera di Anselm Kiefer. Già avevo intravisto le immagini dal blog di Silvia, ma dal vivo l'effetto è stupefacente. Si intitola I Sette Palazzi Celesti/The Seven Heavenly Palaces (bella la traduzione, vero?). 


Interno
Uomo e Palazzi Celesti


















giovedì 6 febbraio 2014

Quiz - Il quadro del tesoro

L'ultimo post sulla mostra - sempre lei, sempre lei! - è un quiz del quale neanche io ho soluzione, perciò voglio coinvolgere chi si troverà a passar di qui.


Il quadro si intitola "Conversazione" ed è stato eseguito da David Zagoskin con inchiostro su carta. La carta in questione, però, è una mappa. Quindi il mio quiz consiste in questo: sapreste indovinare di che mappa si tratta? Di seguito le foto dei particolari che sono riuscita a fotografare.






mercoledì 5 febbraio 2014

Torino - Dalle avanguardie alla Perestrojka: una mostra



Come promesso, ecco il resto dei quadri che ho fotografato in occasione della mostra "Dalle avanguardie alla Perestrojka" tenutasi a Torino fino al 25 gennaio presso l'Archivio di Stato e che ospitava le opere della Pinacoteca Civica Manege di San Pietroburgo.

*mi spiace per la qualità delle foto!





Copio pari pari il testo introduttivo alla mostra (errori e ripetizioni annessi): 

"La Collezione della Pinacoteca Civica Manege di San Pietroburgo è una delle più importanti collezioni d'arte moderna in Russia. 
Le cento opere presentate in mostra a Torino, per la prima volta in Italia, ripercorrono la storia, multiforme e diversificata, dell'evoluzione delle arti visive a San Pietroburgo, rivelando un aspetto ancora sconosciuto della cultura russa.
Dipinti ad olio, acquerelli e disegni, esempi rappresentativi della pittura russa, offrono un quadro completo dell'arte a San Pietroburgo nel corso del XX° secolo, attraverso le turbolente circostanze storiche e una varietà di impulsi, che hanno contribuito allo sviluppo delle tendenze artistiche.
Il nucleo della collezione è composto da opere che vanno dal 1920 al 1940, quando il nome della città era Leningrado. Opere di grande valore artistico e storico, che ci permettono di avere un approccio unico all'arte sovietica di quel periodo e aggiungono una nuova dimensione alla nostra percezione del fermento culturale della Russia post-rivoluzionaria, sfidando le tradizionali interpretazioni critiche. Nonostante la loro natura 'accademica', nei diversi lavori riecheggiano i trionfi e le conquiste dell'Avanguardia russa e le influenze del modernismo, mentre reminiscenze di impronta più tradizionale e legate al folclore possono essere rintracciate nelle opere grafiche.
Successivamente, si percepisce il passaggio dal Realismo socialista per arrivare ai fenomeni artistici del periodo della Perestrojka e le sperimentazioni contemporanee, in un panorama completo delle varie scuole, tendenze, correnti e movimenti che hanno caratterizzato l'ambiente culturale della città."

Paesaggio con la Colonna di Alessandro, di Nikolai Lapshin
1939, acquerello su carta, 31,5 x 45 cm
Raggi di sole sul volto di un marinaio,
di Nikolai Kostrov
1927, acquerello su carta e cartone, 25,3 x 2,2 cm (umh?)



Ragazza con cavallo a Buryat, di Alexandra Yakobson
1929, acquerello su carta, 24,5 x 21,5 cm
Composizione (a Buryat), di Alexandra Yakobson
1929-1930, acquerello su carta, 33 x 27 cm









Il ponte Tuchkov, di Alexander Vedernikov
1946, acquerello su carta, 39 x 50,5 cm

 Strelka, di Alexei Pochtenny
1930, olio su tela, 54 , 70 cm

















Fucilieri, di Pavel Ab
1936, gesso e tecnica mista su compensato, 42 x 57,5 cm


















Ragazza con maglietta gialla, di Lidia Timoshenko
1934, olio su tela, 79 x 53 cm
Maniscalco, di David Zagoskin
1932, acquerello e inchiostro su carta, 68,6 x 50,2 cm




















Fiori dopo la pioggia, di Israil Lizak
1935, olio su tela, 106 x 98 cm
Ritratto di ragazzo, di Lev Volshtein
1947, acquerello su carta, 44 x 31 cm


















Ritratto di Vera Yevgenyevna, moglie dell'artista,
di Vladimir Grinberg
1937, olio su tela, 64,5 x 42 cm

Ritratto di Eleonora Khmelnitsky, di Ivan Petrovsky
1939, olio su tela, 49,5 x 40 cm

























Donna in bianco, di Vera Zenkovich
1965, gouache su carta, 56 x 44 cm
Pensierosa, di Svetlana Fadeenko
2001, tecnica mista su carta, 62 x 41,5 cm























Oggi la bocciofila era chiusa?

L'ho trovata notevole, ma purtroppo non è stata prorogata. "Poca affluenza", ha anche commentato uno dei signori incaricati di seguire il flusso dei visitatori. "Ma non è stata sufficientemente pubblicizzata", abbiamo risposto noi, "Senza contare che è assurdo chiuderla proprio nel fine settimana!". "Basta il sito... e poi vedete qual è l'età media? Vengono le persone di una certa età e in pensione, come alternativa alla bocciofila". Tristissimi commenti, insomma.





Sul treno, di Boris Vlasov
1965, tempera su carta, 61,5 x 46,5 cm


Ritorno, di Galina Molchanova
1986, gouache e acquerello su carta, 35 x 49 cm






















Piazza Reale, di Roman Muraviev
1990, olio su tela, 92 x 73 cm

Autoritratto con due candele, di Vitaly Tyulenev
1993, olio su tela, 65 x 65 cm


















Autoritratto, di Julia Ivanova
1988, olio su tela, 72,9 x 51 cm


Caffè rosso, di Vitaly Tyulenev
1985, olio su tela, 100 x 95 cm



Ritratto del compositore Dmitri Shostakovich,
di Levon Lazarev
1990, olio su tela e su legno, 66 x 49 cm
Ritratto di Marina Jigarkhanyan, di Alexey Shtern
1999, cartone, tecnica mista, 90 x 80 cm


Ragazza con uccellino, di Nikolai Koshelkov
1960, olio su tela, 57 x 44,5 cm
Visitatrici



Ora l'Archivio di Stato ospita un'altra mostra dedicata a Davide Peiretti, che conto di visitare prossimamente e che stavolta è stata allestita nei locali in via Piave 21. Purtroppo il link che ne parla sul sito dell'Archivio di Stato al momento dà errore. Sarà sufficiente come mezzo pubblicitario?

martedì 4 febbraio 2014

Quiz - Coca-Cola/#America is beautiful


Sono state mosse numerose critiche a questa pubblicità, mandata in onda durante il Super Bowl. Le più comuni se la prendevano col fatto che la lingua dell'America è l'inglese e che la Coca-Cola, con questa scelta, si mostrerebbe palesemente schierata dalla parte di terroristi e comunisti (ci potremmo ridere su, non fossero stati seri). Al di là di quanto possa o meno essere d'accordo con tutte queste affermazioni, vorrei concentrarmi su altro: quante lingue riuscite a indovinare? Io non nascondo di avere diverse difficoltà, ma da una prima ricerca ho scoperto che c'è il keres, lingua di uno dei popoli nativi americani, e il tagalog - entrambe sono al di fuori della mia portata.



La canzone si intitola "America the Beautiful" ed è stata scritta da Katharine Lee Bates nel 1893.




lunedì 3 febbraio 2014

Periodo intenso

Tanto lavoro, tanti impegni, tante cose nuove. Mi piacciono, i periodi come questo, che stravolgono le abitudini, offrono nuove opportunità per il futuro e insieme regalano molta incertezza. Poi però c'è bisogno di bilanciare e perdersi tra sé e sé. 
Così non dico più nulla, anche perché le parole hanno bisogno di tempo e pensiero, per crescere. 

Estate a Svir, di Oleg Tatarnikov
Tempera su tela - 100 x 70,5 cm

Estate a Svir è a parer mio un capolavoro, nonché un altro di quei quadri che, in occasione di questa mostra, mi ha lasciata senza fiato. Dal vivo riempie gli occhi di splendore, ma anche in foto non è male, vero?


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